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Utente: Mitsui
Nome: LA GENTE MI CHIAMA IN VARI MODI, MA IL MIO NOME NON è LEGIONE... TRANQUILLI!!! A CHE VI SERVE JA!?!
E VOI CREDETE CHE TUTTO QUELLO CHE MI INTERESSA POSSA ESSERE RIASSUNTO QUA... A PARTE IL FATTO CHE SONO IN UNO STATO CONFUSIONARIO PERMANENTE E QUINDI è PRATICAMENTE IMPOSSIBILE POTERVI DIRE COSA MI INTERESSA: CI SONO COSE CHE AMO, MA NULLA MI VIETA DI ODIARLE A VOLTE... CI SONO COSE CHE SEGUO, MA NULLA MI VIETA DI CAMBIARE STRADA...

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mercoledì, marzo 19, 2008

MANIFESTO DEI DIRITTI E DEI DOVERI DELL’AMICIZIA



Considerato che le amicizie sono i Rapporti Che Ci Scegliamo, nonchè Ciò Che Rende La Vita Degna Di Essere Vissuta, e considerato che – come spesso si osserva – le amicizie tendono a soffrire per Ignominia e Trascuratezza ogniqualvolta salta fuori un “amante/fidanzato/tizio con cui ti vedi”, e considerato che in effetti il sesso frequente è cosa splendida, specie quando si può sostenere che ci sia di mezzo il cosiddetto “amore”, è nondimeno opportuno ricordare che l’Amicizia è e sempre resterà Superiore, in quanto
A) dura di più,
B) è contraddistinta da maggiore onestà e
C) non è esclusiva.
Con la presente si proclama quindi che tu, inserisci nome, A) troverai del tempo per me, inserisci nome, ogniqualvolta lo richiederò, B) che il sudetto tempo non sarà sottoposto a una lunga trafila per “trovare un buco nella tua agenda”. Intento di questo manifesto è invocare e incoraggiare ciò che gli amanti sottraggono agli amici, ovvero la Spontaneità. Entrambe le parti in causa opereranno al fine di non abusare del presente proclama (ad esempio evitando di interrompere un atto sessuale già in corso, o di interferire nell’ altrui lavoro) ed entrambe lo sottoscrivono liberamente e per volontà propria, con il maggior numero possibile di Altri Amici, essendo l’obiettivo finale quello di
RESTITUIRE L’AMICIZIA ALL’ETÁ ADULTA.
NOTA: Mollare gli amici per gli amanti costituisce, in base a questo manifesto, un comportamento inaccettabile, che verrà di conseguenza punito con la morte civile.

Tratto da: Potrai dire che mi conoscevi di K. M. Soehnlein

lunedì, agosto 20, 2007

dubbi, non certezze, certezze... 6 giorni per andare avanti...

dubbiI tuoi dubbi non mi avrebbero pesato. Mi sarebbero bastati tutti, per il momento...

Volevo i tuoi dubbi... ma inutile spiegare!!!


martedì, luglio 03, 2007

Riscriverò qui un mio commento di risposta ad un altro commento nell'ultimo post.
Preferisco fare a meno delle persone che mi hanno voluto bene e che ho deluso, se queste ultime non riescono a firmarsi quando parlano di se... La sola esistenza di questi vigliacchi mi offende, come offende i sentimenti di cui tanto abusate a parole!!!

Questa è una delle consapevolezze che mi viene dalla pancia ormai. Questa è una delle cose che mi fa sentire in contatto con me stesso, ormai.

Punto... e a capo!!!



venerdì, giugno 15, 2007

ROMA PRIDE 2007

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Visto che nessuno lo fa, visto che nessun media ne parla, visto che solo il Family Day con i suoi cori da parrocchia ha diritto di essere "spinto" da milioni di volantini, autobus gratis, attori da Telenovelas, Grandi e piccoli Fratellini, alte prelature e Ministri della Repubblica,bolle e benedizioni, giostre, pagliacci, genitoriali associazioni, circo e controcirco, allora lo faccio io e invito tutti a rigirare la notizia che il PRIDE NAZIONALE, nonchè ROMA PRIDE 2007 si terrà questo sabato (16 giugno). Il Pride partirà da Piazza San Paolo (Piramide) intorno alle 15:30, per finire a Piazza San Giovanni, luogo tipico per le grandi manifestazioni legate ai temi del diritto.

Il motto è: PARITA', DIGNITA', LAICITA' !!!

Parole che hanno un significato nitido per tutti quei cittadini e cittadine che sentono ormai stonato il ritardo accumulato dal nostro Paese in riferimento alle politiche sociali per le pari opportunità.
Ho più volte espresso il concetto che ormai tutto non possa più dipendere dalla paternalistica benevolenza: il concetto di Parità è al di sopra di questa o di quella corrente di pensiero, un diritto acquisito e condiviso è irrevocabile volenti o nolenti. "Condividere" non vuol dire solo "Approvare", condividere è rendersi partecipi, appoggiare una lotta morale che ormai si è fatta necessaria. Molti all'idea del Pride storcono il naso. Pensando a una carnevalata, ma io penso che non ci possiamo lamentare se del Pride le Tv traspettono solo immagini di "Trans Brasiliane in tanga" se poi non ci va nessuno che generalmente vive in "Jeans e Maglietta". Il Pride deve essere una festa fatta soprattutto da gente comune. Questo sarà "
Un Pride dalla forte carica politica e rivendicativa in un momento che sentiamo centrale nel confronto democratico del nostro Paese e che speriamo richiami a manifestare tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la libertà di pensiero, l’uguaglianza per tutti, la giustizia e la laicità delle istituzioni. Dati che sembravano acquisiti ma sembrano oggi rimessi in discussione."  dice Giovanna Praitano sul comunicato ufficiale del sito promotore del Pride 2007 ( www.romapride.it ).

Prima di lasciarvi vi invito a riflettere su alcuni punti:

1) Perchè, seppure al Pride 2007 ci sarà una maggiore componente di Ministri e Istituzioni rispetto al Family Day la divulgazione delle notizie - e potete vederlo da soli - è di misura enormemente ridotta?

2) Perchè la RAI, nonchè servizio pubblico, da in diretta il Family Day e invece la stessa diretta al Pride è stata negata? L'evento mediatico è maggiore che allora, la componente politica più cospicua, eppure la rilevanza risulta minima per l'informazione del servizio pubblico;

3) Coma mai molti pensano che il Pride sia una carnevalata? Ma solo io e pochi altri provaiamo insofferenza per le manifestazioni di pubblica ingerenza di chiesta e cattolici, e di ignoranza di alcuni esponenti politici? Quelle si che son cose che fanno ridere!!!!

Vi lascio con il ritornello dell'Inno Ufficiale del Pride 2007 di Roma, tratto da "Gino e l'alfetta" singolo di Daniele Silvestri... il testo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni:

Ehi ehi 

 sono gay sono gay 

 non sono gay, no non sono gay 

 sono gay sono come vuoi 

 oggi sono lui 

 ma che vuoi, sono gay fatti miei 

 che disturbo ne hai 

 quale enorme disagio ne trai 

 sono gay sono gay 

 si sono gay