Stai li fermo in macchina mollato in mezzo al traffico con un vaffanculo e una portiera sbattuta in faccia, 300 chiamate rifiutate, sentirsi scrivere per messaggio che la vostra amicizia è finita e che seppur finita non serve parlarne, aspettare inutilmente sotto casa e sentirsi addirittura dare dell'invadente, e ti chiedi se può bastare a farti capire tutto. Per l'ennesima volta chi dovrebbe mostrarti tenacia non lo sa fare... Questo un pò dovrebbe darti la misura del quanto, come e perchè TU conti per questa persona. Eppure passi per polemico, per pazzo, per rompiscatole eppure mai ti saresti sognato di agganciare una sola di quelle volte il telefono; e la linea della decenza, forse della comincità è stata ampiamente superata, con molti antecedenti direi.
Sì, ok, hai detto una cazzata, ma hai chiesto scusa. Il dubbio c'era e ti sarebbe bastato farti un giro per le chat di quel tuo amico per verificarlo tutto, ma quello sarebbe male e tu non vorresti farlo. Non potresti. Ti basterebbe una password cambiata per verificarne la malafede. Ma a te non serve capire, le reazioni dicono molto di piu'. La tua morale va sempre rispettata, perchè così rispetti te stesso! Eppure una sola frase detta male ti fa meritare quel vaffanculo, che arriva sempre ultimamente. Come se la tua fosse un'amicizia di cui liberarsi al piu' presto.
E non basta il sentirsi mettere da parte per giorni da questo o quel passatempo di ragazzo di turno, non basta farsi chiamare solo quando le cose vanno male. Non basta non aver mai la complicità e vedersi in balia delle critiche di questo o quel fidanzato solo perchè tu amico non riesci a contraddirlo. Tu Salvatore sei uno da "apparere" e ti sei chiesto varie volte cosa significasse effettivamente questo termine. Il tuo onore va "appartato" con le pezze a colori di giustificazioni date a qualcuno che infondo ha a che fare con te solo per un cazzo in culo. Ma gli altri, quei tuoi migliori amici che stanno solo nella tua testa, sentono il dovere di mantenerli tra i propri contatti, di continuare a parlarci nonostante siano stati cafoni in egualmodo con te e con loro. Devono giustificarti, chissà perchè... quando poi la complicità d'amico, quella che non può essere insegnata, comporterebbe solo un bel vaffanculo per direttissima e nessuna altra giustificazione. Complicità che nessuno vede, nemmeno piu' tu la vedevi, però stai la a chiamare 300 volte e a sentirti appendere il telefono altrettante 300 volte. Che schifezza d'amico che sei. Che concetto infantile d'amicizia hai - già perchè anche questo t'è stato detto-. Quella complicità a cui si sarebbe risposto con un "a chi cazzo vuole questo, per me ha ragione e chi se ne frega del cazzo", invece no parliamoci, perchè noi siamo persone che parlano con tizi del genere ma lasciano in mezzo al traffico il proprio migliore amico. il "non sta bene" ha bisogno di altri messaggi per essere sviscerato, discusso, motivato... è "apparare", dimmi, il discutere con qualcuno della sanità mentale del tuo amico con un "lascialo stare, Salvo è particolare"??? Al paese mio è dare la ragione dei fessi, il mantenersi aperto il portone, il curarsi di propinare le beneamate pezze a colori, che mai dal tuo amico e complice ti aspetteresti... non per una scopata almeno!!! Quel tizio avrebbe potuto chiedere sia a me che a mia madre di scopare, chi glielo impedisce: sconosciuto è e sconosciuto tornerebbe ad essere. Una scopata non mi cambia la vita, ma questo è ormai un così è se vi pare... Dicevo, potrebbe provarci con me e mia madre, ma io mi aspetterei che a me come a mia madre quell'atteggiamento faccia schifo e in quel momento mi aspetterei che mia madre classificasse quella persona per ciò che è: uno squallido frocio tra i froci!!! Invece no, gli di deve permettere di darmi dello stronzo e continuare a parlarci con cortesia. Giusto no? Corretto no? Scontato no? E tutto è nato per una "semplice chattata alle 2 di notte" fatta tra uno che chatta malvolentieri anche coi suoi amici a volte e l'altro che usa internet solo per trovarsi un culo!!! Credibile no?
Ora prendi questo, aggiungici una serie di versioni distorte cambiate in corso d'opera: si me lo scoperei perchè no; no non gli ho dato corda; si hai ragione non mi sembra normale infatti gli ho detto di no; vabbè però che ti aspettavi; e un "ti sto apparando"... risulta irragionevole discuterne no? Salvatore sei un coglione a sospettare, sei assurdo. sei un coglione a chiedere scusa di aver detto di non fidarti perchè eri arrabbiato. Tu sei polemico, sei cattivo, sei insopportabile a volte: eppure non scappi puntualmente, non sbatti le porte, non agganci i telefoni, non mandi a fanculo. Parli, usi parole che pungono è , eppure cerchi d'essere diplomatico di risolvere...
EPPURE TU NON LA CHIUDI UNO SCHIFO D'AMICIZIA CON UN MESSAGGIO!!!
Ritorno a casa in auto, guardo il mondo intorno nella notte ed è tutto così piatto. Mi domando cosa di tutta una vita sognata è stato fatto, e mi trovo a riflettere su quanto poco d'impegno mi ci sono messo. Credenze. Sì, mere credenze sono state le mie passioni, ed è come se un guru ipocrita e distaccato dal contesto mi avesse inculcato cose che non servono a nessuno. Sposto la testa di lato, come a contemplare un quadro astratto che non capisco. Io non capisco più niente, o forse lo capisco troppo bene. Mi sento quasi vecchio, quasi senza più speranze, quasi senza forze e quasi senza possibilità di rimetere le cose a posto. Troppo tempo è stato sprecato dietro stupide chimere: l'amore, l'amicizia, la passione, i sentimentinti, la compagnia, la fratellanza. Cose a cui nemmeno io ho creduto veramente, applicate in maniera così infantile. Un infante, questo sono ... questo sono stato. Scavo dentro me stesso, come al solito a spasso nell'anima, ma non trovo niente. Soddisfazioni a zero. Provo dei sentimenti così osceni verso coloro a cui ufficialmente dovrei voler bene, e gliene voglio, ma a tratti quelle oscenità ci sono. Il mio demone mi assale nei momenti meno opportuni e qualcuno mi dirà che mi sto assentando. Assentandomi da me stesso, dalle priorità valide, mi ritrovo ora a contemplare il piattume della mia città seppellita dall'immondizia e rifletto su quanto quei cumuli assomiglino alle cose non fatte, alle cose non realizate e non finite. Cumuli che hanno qualcosa di artistico nel loro ripetersi, come se un artista pazzo avesse spresso il suo estro accumulandolo agli angoli delle strade, e io a contemplarle, con una strana sensazione nel corpo. Pare che tutto a volte corrisponda al mio essere, anzi che a volte succedano cose proprio come io non le vorrei, tanto perchè il mio essere così tanto poco soddisfatto debba trovare il modo di ferirmi; e ci riesce! Ferisco continuamente me stesso, perchè desidero essere prima, ma in realtà sono quasi sempre ultimo.
I tuoi dubbi non mi avrebbero pesato. Mi sarebbero bastati tutti, per il momento...
Volevo i tuoi dubbi... ma inutile spiegare!!!
Mi Piace...
quella barba variopinta di sfumature che nemmeno saprei elencare;
quegli occhi che per me sono verdi, per te marroni;
quello sguardo da pesce lesso che esprime tutto il bel mondo che hai dentro.
il tuo essere pignolo...
il tuo essere timido...
il tuo essere maschio...
i tuoi peli, le tue gambe, il tuo sedere... sembrano disegnati da un fumettista buffo...
il vederti steso sui prati che conosco...
il tuo modo di baciare...
la tua ricerca di contatto, che hai voluto avere subito...
il vederti tra le mie cose, il sentirti borbottare su tutto...
mi piace dormirti addosso...
si si... mi piace!!!
(mi piace il sentirti parlare della tua musica... mi piacciono le cose che mi hai fatto scoprire...)
Questa è una delle consapevolezze che mi viene dalla pancia ormai. Questa è una delle cose che mi fa sentire in contatto con me stesso, ormai.
Punto... e a capo!!!

Visto che nessuno lo fa, visto che nessun media ne parla, visto che solo il Family Day con i suoi cori da parrocchia ha diritto di essere "spinto" da milioni di volantini, autobus gratis, attori da Telenovelas, Grandi e piccoli Fratellini, alte prelature e Ministri della Repubblica,bolle e benedizioni, giostre, pagliacci, genitoriali associazioni, circo e controcirco, allora lo faccio io e invito tutti a rigirare la notizia che il PRIDE NAZIONALE, nonchè ROMA PRIDE 2007 si terrà questo sabato (16 giugno). Il Pride partirà da Piazza San Paolo (Piramide) intorno alle 15:30, per finire a Piazza San Giovanni, luogo tipico per le grandi manifestazioni legate ai temi del diritto.
Il motto è: PARITA', DIGNITA', LAICITA' !!!
Parole che hanno un significato nitido per tutti quei cittadini e cittadine che sentono ormai stonato il ritardo accumulato dal nostro Paese in riferimento alle politiche sociali per le pari opportunità.
Ho più volte espresso il concetto che ormai tutto non possa più dipendere dalla paternalistica benevolenza: il concetto di Parità è al di sopra di questa o di quella corrente di pensiero, un diritto acquisito e condiviso è irrevocabile volenti o nolenti. "Condividere" non vuol dire solo "Approvare", condividere è rendersi partecipi, appoggiare una lotta morale che ormai si è fatta necessaria. Molti all'idea del Pride storcono il naso. Pensando a una carnevalata, ma io penso che non ci possiamo lamentare se del Pride le Tv traspettono solo immagini di "Trans Brasiliane in tanga" se poi non ci va nessuno che generalmente vive in "Jeans e Maglietta". Il Pride deve essere una festa fatta soprattutto da gente comune. Questo sarà "Un Pride dalla forte carica politica e rivendicativa in un momento che sentiamo centrale nel confronto democratico del nostro Paese e che speriamo richiami a manifestare tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la libertà di pensiero, l’uguaglianza per tutti, la giustizia e la laicità delle istituzioni. Dati che sembravano acquisiti ma sembrano oggi rimessi in discussione." dice Giovanna Praitano sul comunicato ufficiale del sito promotore del Pride 2007 ( www.romapride.it ).
Prima di lasciarvi vi invito a riflettere su alcuni punti:
1) Perchè, seppure al Pride 2007 ci sarà una maggiore componente di Ministri e Istituzioni rispetto al Family Day la divulgazione delle notizie - e potete vederlo da soli - è di misura enormemente ridotta?
2) Perchè la RAI, nonchè servizio pubblico, da in diretta il Family Day e invece la stessa diretta al Pride è stata negata? L'evento mediatico è maggiore che allora, la componente politica più cospicua, eppure la rilevanza risulta minima per l'informazione del servizio pubblico;
3) Coma mai molti pensano che il Pride sia una carnevalata? Ma solo io e pochi altri provaiamo insofferenza per le manifestazioni di pubblica ingerenza di chiesta e cattolici, e di ignoranza di alcuni esponenti politici? Quelle si che son cose che fanno ridere!!!!
Vi lascio con il ritornello dell'Inno Ufficiale del Pride 2007 di Roma, tratto da "Gino e l'alfetta" singolo di Daniele Silvestri... il testo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni:
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay