di Curzio Maltese
Sarà la convinzione d'avere il sole della vittoria in tasca. Saranno l'età e i chilometri: alla quinta campagna elettorale il repertorio fatalmente si avvizzisce. Sarà che Berlusconi è sempre stato così, ma insomma il livello di gaffes ciniche e volgari assemblato dal Cavaliere in due settimane di campagna elettorale sembra eccessivo perfino agli amanti del genere.
Persi i grandi alibi del sogno e dell'anticomunismo, a Berlusconi sono rimaste soltanto le barzellette. L'intera sua campagna assomiglia a una barzelletta, del genere greve. L'altra sera al Tg2, a una ragazza precaria che gli poneva un problema serio ("Come si può metter su una famiglia con 600 euro al mese?") il candidato premier del centrodestra ha consigliato di sposare Berlusconi junior o "un tipo del genere", un figlio di miliardario. Di fronte al gelo dello studio, il grande comunicatore ha poi improvvisato una risposta seria delle sue, cioè lievemente meno cialtrona.
Non si era ancora spenta l'eco della candidatura di Ciarrapico, giustificata da Berlusconi più o meno così: d'accordo, è un fascista ma possiede giornali "che servono". Il verbo è da intendersi in senso largo. Il passaggio logico in cui il primo editore d'Italia dava per scontato che i giornalisti siano servi dei loro padroni è sfuggito alla già rinomata categoria. Ma in molti pagheremmo una cifra, come si dice a Milano, per vedere Berlusconi ripetere il concetto ai leader del partito popolare europeo, che ieri hanno chiarito di non essere disposti ad accogliere nostalgici di Mussolini.
Poco prima il Cavaliere, per tener fede ai propositi di fair play elettorale, s'era messo a stracciare in pubblico il programma del Pd. La campagna era cominciata peraltro con una solenne presa per i fondelli dei suoi elettori, intorno alla vicenda della candidatura di Clemente Mastella. Berlusconi aveva ammesso di aver offerto la candidatura a Mastella, ai tempi in cui questi era ancora nel centrosinistra, ma d'aver poi deciso di non onorare la promessa, "perché secondo i sondaggi, ci farebbe perdere dall'otto al dieci per cento". Anche qui è passato inosservato il passaggio logico per cui un quarto degli elettori del Pdl sarebbero tanto imbecilli da non distinguere fra un gesto politico convinto, magari dettato da scrupoli etici, e una trovata opportunistica.
Nella democrazia americana, che Berlusconi cita da una vita a modello, una qualsiasi di queste gaffes, per usare un eufemismo, avrebbe comportato l'immediata fine della carriera politica. In Italia, per fortuna sua ma non nostra, offendere le donne, i media, gli avversari e perfino l'intelligenza dei propri elettori, non è considerato grave. Neppure o soprattutto dagli interessati. E' possibile, anzi probabile, che Berlusconi non abbia perso un solo voto dei suoi, né di donne, né di giornalisti, né fra i molti antipatizzanti dell'ex Guardasigilli. Ci sono ben altri problemi, come ripete il Cavaliere. Per esempio la questione della spazzatura a Napoli, per la quale lui stesso non ha fatto nulla nei sette anni di governo.
Il tratto più sorprendente è come Berlusconi, ormai il più anziano leader in attività d'Italia e fra i più anziani del mondo, in tanti anni non abbia raggiunto un grado minimo di dimestichezza con il linguaggio democratico. Il linguaggio che accomuna in Europa e in Nord America tutti i capi di partito, conservatori o progressisti, con sporadiche eccezioni populiste, fenomeni in genere di breve durata o di limitato consenso.
Il richiamo della foresta in lui è sempre più forte di tutto, perfino in una campagna elettorale nata all'insegna della moderazione e, in teoria almeno, vinta in partenza dal centrodestra. Al cinismo berlusconiano il Paese è mitridatizzato da anni. Non manca chi lo considera, fra seguaci e avversari, con divertimento. Si accettano già scommesse sulle barzellette e le battute che il capo potrà sfornare quando incontrerà da premier il primo presidente donna o il primo presidente nero degli Stati Uniti. Tanto, ci saranno sempre "ben altri problemi". Ma se non si riesce a cambiare nemmeno la forma, figurarsi la sostanza.
(14 marzo 2008)
SOFFRO DI VENE VORTICOSE
DI FRONTE A QUESTE COSE RIMANGO PUTREFATTO
QUANDO MUOIO MI FACCIO CROMARE
BASTA! VI STATE COAGULANDO CONTRO DI ME!
ANCHE L'OCCHIO VA' DALLA SUA PARTE!
PRIMA DI OPERARMI MI FANNO UNA AUTOPSIA GENERALE
VORREI UNA MAGLIA CON IL COLLO A VOLPINO
DEVO ANDARE DALL'OTORINOLALINGUAIATRA
VORREI UNA POMATA PER L'IRPEF
SE LO SAPEVO GLIELO DIVO!
TU NON SEI PRORPIO UNO STERCO DI SANTO
TU L'HAI LETTO IL FU MATTIA BAZAR?
E' ANDATO A LAVORARE NEGLI EVIRATI ARABI
MIA NONNA HA IL MORBO DI PAKISTAN
SCENDI IL CANE CHE LO PISCIO
C'E' UNA PELURIA DI OPERAI
BEVIAMO UNA MAGNUM DI KRUGER
MI SONO FATTA UN LEASING AL VISO
SONO MOMENTANEAMENTE IN STAND-BIKE
USARE IL DDT FA DIVENTARE PIU' GRANDE IL BUCO DELL'ORZORO
A FORZA DI ANDARE DI CORPO MI SONO QUASI DISINTEGRATA
VERA' IN UFFICIO UNO STRAGISTA PER IL TIROCINIO
CHE LINGUA SI PARLA IN TURCHIA? IL TURCHESE
DA VICINO VEDO BENE. E' DA LONTANO CHE SONO LESBICA
E' INUTILE PIANGERE SUL LATTE MACCHIATO
SONO SEMPRE IO IL CAPPIO ESPIATIORIO
VORREI 100 GRAMMI DI PROSCIUTTO SENZA POLISTIROLO
VORREI UN GELATO SINTETICO HO IL DIABETE (DETTA DA MIO PADRE)
CHE BELLO HAI COMPRATO IL MATERASSO ALL'ASTICE (DETTA DA MIA MADRE)

Tanto va il finocchio a largo che ritorna col bagnino!!!
I banchi del governo "occupati"

Per tutti quelli che continuano a parlare di me e che continuano a pensare che poi sia io a voler legar eme stesso a loro penso:
Dove non c'è cazzo non c'è speranza... figuariamoci il rispetto!!!
P.s. mi piacerebbe dimostrare a uno solo quanto si stia sbagliando quella gente... ma non posso fare niente per salvarlo, deve fare lui il primo passo... io non posso, non posso davvero. Eppure mi interessa ancora molto la sua opinione. Soli 5 minuti e gli farei cambiare idea....

Mi sono fatto da solo,
sulle ricotte lavoro ...
Mi sono alzato dal suolo ...
Mi son comprato un paese
di gente che fa le spese,
sognando villazze e pensioni da re ...
Ed ora che sono il padrone
di questa nazione
comando il vapor,
ho sistemato i miei conti
c'è un branco di TONTI
che mi crede ancor, se dico che:
MI SONO FATTO DA SOLO!!!
Affetto in Salsa Rosa
Ricetta per 2 persone.
Ingredienti:
Tutti i tuoi pensieri, belli o brutti tagliati freschi;
Gran parte del tuo tempo, un bel pezzo di primo taglio, magro e senza grassi aggiunti;
Tutta la tua voglia di passione, più ce ne metti meglio è;
Fatica e affanni (puoi trovarle al supermercato nello stand delle spezie preconfezionate);
Cortesia, quanto basta;
Gentilezza, a volontà;
attenzione;
un pizzico di pazienza.
Preparazione:
Sminuzzare i "Pensieri" con cura e metterli da parte in una pentola capiente, con molta acqua che poi servirà per una cottura lenta e duratura. Mescolare con cura Gran Parte del tuo tempo con "Cortesia", "Gentilezza", una buona parte di attenzione (a occhio) "Attenzione" fino ad ottenere una salsa morbida e omogenea di colore rosa (ATTENZIONE: il colore "rosso" indica un preparato troppo vivo e saporito. Non va bene. Gettatelo!).
Cuocere a fuoco lento il brodo con "Tutti i Pensieri" sminuzzati e variegati e mantecare con un "Pizzico di Pazienza" e la restante parte di "Attenzioni". Preparare poi col decotto abbastanza tiepido delle piccole polpettine da ricoprire poi con la salsa descritta sopra, di colore rosa.
Servire con una guarnizione di "Buon Viso a Cattivo Gioco" e decorare con tanta tanta "Speranza" montata a neve, che vaneggianti aspettative non vengano continuamente disattese.
BUON APPETITO!!!
E' sconvolgente come a volte la semplicità di certe frasi ti lasci spiazzato... girando per la rete mi sono imbattutto in questo pensiero... mi sono trovato patetico...
L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio!
Poichè questo coraggio non ce l'ha + nessuno.....
E' questo quello che meno caratterizza noi tacciati di "amori deboli": LA MANCANZA DI CORAGGIO!
Si però questa mi fa ridere....

Due cacciatori si trovano in un bosco del New Jersey, improvvisamente uno dei due crolla a terra.
Sembra che non respiri più e i suoi occhi sono assenti.
L'amico chiama immediatamente i soccorsi al telefono. Urla: «Il mio amico è morto. È morto. Cosa posso fare?!? ».
«Cerchi di calmarsi, la prego» - gli risponde l'operatore - «Innanzitutto si assicuri che sia realmente morto»
Un attimo di silenzio, poi si sente un colpo di fucile. «Ok E adesso???»