Tu dici: Che la mia voglia di te è inopportuna.
Io tingo la mia faccia di rosso vergogna, per essere stato tanto banale. Ma poi ci penso. Perchè deve essere inopportuna la voglia di qualcuno.
Mi hai fatto capire in tutti i modi che io sono quel maglione che stai per comprare ma che già sai ti stancherà presto. Me l'ero messa da parte, volevo stare con te per il semplice gusto di scambiare una birra. Vederti muovere, in quel modo che tanto mi piace. Starti vicino. Ogni tanto. Mi bastava questo, ma la tua irresistibile abilità nel contraddirmi mi ha ancora una volta obbligato a cestinare idee a cui stavo cercando d'abituarmi. A cosa è servito spostare più in là il nostro "rapporto". Perchè hai voluto farlo?
A cosa è servito vestirti di quella propositività che nel nostro primo incontro non hai avuto. A cosa servono tante parole, tanti pensieri, il sorseggiare del buon vino in un localino carino, il condividere esperienze e lo scambiarsi consigli... il trovarsi a ridere, lo sfiorarsi, e lo star bene insieme, se poi tutta la tua voglia di me si riduce a una sveltina in auto lungo un viottolo buio? Era bello si sentirti, toccarti e osservarti mentre ti tocci. Ho ancora ben stampati dentro alla mia mentre quelle immagini; tu nemmeno te le ricordi. Ma a cosa serve? Credi davvero che tutte quelle parole per me erano solo un preambolo allo svuotarmi i coglioni? Credi davvero che a me di te possa mai interessare solo quello? Mi interessa e moltissimo, ma non potrà mai corrispondere al mio volermi sentir scelto... da te, da tutti.
E poi come fanno ad essere dentro la stessa persona tutta quella voglia di possedermi in un preciso momento e tutta quella disarmante indifferenza dell'ultima sera quando mi sono ancora una volta proteso verso di te e ho ricevuto solo un pallido assenso? Ancora una volta ho svenduto la mia dignità alla voglia che ho di te. Me ne rallegro quasi, almeno so' di non lasciare nulla all'incertezza.
Tornano tutte le mie ansie... tornano tutte le mie paure... tornano tutte le mie tristezze...
Eppure eri così bello!!!
Questa è una delle consapevolezze che mi viene dalla pancia ormai. Questa è una delle cose che mi fa sentire in contatto con me stesso, ormai.
Punto... e a capo!!!

Visto che nessuno lo fa, visto che nessun media ne parla, visto che solo il Family Day con i suoi cori da parrocchia ha diritto di essere "spinto" da milioni di volantini, autobus gratis, attori da Telenovelas, Grandi e piccoli Fratellini, alte prelature e Ministri della Repubblica,bolle e benedizioni, giostre, pagliacci, genitoriali associazioni, circo e controcirco, allora lo faccio io e invito tutti a rigirare la notizia che il PRIDE NAZIONALE, nonchè ROMA PRIDE 2007 si terrà questo sabato (16 giugno). Il Pride partirà da Piazza San Paolo (Piramide) intorno alle 15:30, per finire a Piazza San Giovanni, luogo tipico per le grandi manifestazioni legate ai temi del diritto.
Il motto è: PARITA', DIGNITA', LAICITA' !!!
Parole che hanno un significato nitido per tutti quei cittadini e cittadine che sentono ormai stonato il ritardo accumulato dal nostro Paese in riferimento alle politiche sociali per le pari opportunità.
Ho più volte espresso il concetto che ormai tutto non possa più dipendere dalla paternalistica benevolenza: il concetto di Parità è al di sopra di questa o di quella corrente di pensiero, un diritto acquisito e condiviso è irrevocabile volenti o nolenti. "Condividere" non vuol dire solo "Approvare", condividere è rendersi partecipi, appoggiare una lotta morale che ormai si è fatta necessaria. Molti all'idea del Pride storcono il naso. Pensando a una carnevalata, ma io penso che non ci possiamo lamentare se del Pride le Tv traspettono solo immagini di "Trans Brasiliane in tanga" se poi non ci va nessuno che generalmente vive in "Jeans e Maglietta". Il Pride deve essere una festa fatta soprattutto da gente comune. Questo sarà "Un Pride dalla forte carica politica e rivendicativa in un momento che sentiamo centrale nel confronto democratico del nostro Paese e che speriamo richiami a manifestare tutte le cittadine e i cittadini che hanno a cuore la libertà di pensiero, l’uguaglianza per tutti, la giustizia e la laicità delle istituzioni. Dati che sembravano acquisiti ma sembrano oggi rimessi in discussione." dice Giovanna Praitano sul comunicato ufficiale del sito promotore del Pride 2007 ( www.romapride.it ).
Prima di lasciarvi vi invito a riflettere su alcuni punti:
1) Perchè, seppure al Pride 2007 ci sarà una maggiore componente di Ministri e Istituzioni rispetto al Family Day la divulgazione delle notizie - e potete vederlo da soli - è di misura enormemente ridotta?
2) Perchè la RAI, nonchè servizio pubblico, da in diretta il Family Day e invece la stessa diretta al Pride è stata negata? L'evento mediatico è maggiore che allora, la componente politica più cospicua, eppure la rilevanza risulta minima per l'informazione del servizio pubblico;
3) Coma mai molti pensano che il Pride sia una carnevalata? Ma solo io e pochi altri provaiamo insofferenza per le manifestazioni di pubblica ingerenza di chiesta e cattolici, e di ignoranza di alcuni esponenti politici? Quelle si che son cose che fanno ridere!!!!
Vi lascio con il ritornello dell'Inno Ufficiale del Pride 2007 di Roma, tratto da "Gino e l'alfetta" singolo di Daniele Silvestri... il testo non ha bisogno di ulteriori spiegazioni:
Ehi ehi
sono gay sono gay
non sono gay, no non sono gay
sono gay sono come vuoi
oggi sono lui
ma che vuoi, sono gay fatti miei
che disturbo ne hai
quale enorme disagio ne trai
sono gay sono gay
si sono gay