Tu dici: Che la mia voglia di te è inopportuna.
Io tingo la mia faccia di rosso vergogna, per essere stato tanto banale. Ma poi ci penso. Perchè deve essere inopportuna la voglia di qualcuno.
Mi hai fatto capire in tutti i modi che io sono quel maglione che stai per comprare ma che già sai ti stancherà presto. Me l'ero messa da parte, volevo stare con te per il semplice gusto di scambiare una birra. Vederti muovere, in quel modo che tanto mi piace. Starti vicino. Ogni tanto. Mi bastava questo, ma la tua irresistibile abilità nel contraddirmi mi ha ancora una volta obbligato a cestinare idee a cui stavo cercando d'abituarmi. A cosa è servito spostare più in là il nostro "rapporto". Perchè hai voluto farlo?
A cosa è servito vestirti di quella propositività che nel nostro primo incontro non hai avuto. A cosa servono tante parole, tanti pensieri, il sorseggiare del buon vino in un localino carino, il condividere esperienze e lo scambiarsi consigli... il trovarsi a ridere, lo sfiorarsi, e lo star bene insieme, se poi tutta la tua voglia di me si riduce a una sveltina in auto lungo un viottolo buio? Era bello si sentirti, toccarti e osservarti mentre ti tocci. Ho ancora ben stampati dentro alla mia mentre quelle immagini; tu nemmeno te le ricordi. Ma a cosa serve? Credi davvero che tutte quelle parole per me erano solo un preambolo allo svuotarmi i coglioni? Credi davvero che a me di te possa mai interessare solo quello? Mi interessa e moltissimo, ma non potrà mai corrispondere al mio volermi sentir scelto... da te, da tutti.
E poi come fanno ad essere dentro la stessa persona tutta quella voglia di possedermi in un preciso momento e tutta quella disarmante indifferenza dell'ultima sera quando mi sono ancora una volta proteso verso di te e ho ricevuto solo un pallido assenso? Ancora una volta ho svenduto la mia dignità alla voglia che ho di te. Me ne rallegro quasi, almeno so' di non lasciare nulla all'incertezza.
Tornano tutte le mie ansie... tornano tutte le mie paure... tornano tutte le mie tristezze...
Eppure eri così bello!!!
I tuoi dubbi non mi avrebbero pesato. Mi sarebbero bastati tutti, per il momento...
Volevo i tuoi dubbi... ma inutile spiegare!!!
Mi Piace...
quella barba variopinta di sfumature che nemmeno saprei elencare;
quegli occhi che per me sono verdi, per te marroni;
quello sguardo da pesce lesso che esprime tutto il bel mondo che hai dentro.
il tuo essere pignolo...
il tuo essere timido...
il tuo essere maschio...
i tuoi peli, le tue gambe, il tuo sedere... sembrano disegnati da un fumettista buffo...
il vederti steso sui prati che conosco...
il tuo modo di baciare...
la tua ricerca di contatto, che hai voluto avere subito...
il vederti tra le mie cose, il sentirti borbottare su tutto...
mi piace dormirti addosso...
si si... mi piace!!!
(mi piace il sentirti parlare della tua musica... mi piacciono le cose che mi hai fatto scoprire...)
Questa è una delle consapevolezze che mi viene dalla pancia ormai. Questa è una delle cose che mi fa sentire in contatto con me stesso, ormai.
Punto... e a capo!!!
Stasera molta gente mi ha detto: sei bello...
Che strano sentirne il suono... lascio qui questo pensiero, per ricordarmene sempre un giorno... è strano pensare che è la prima volta che posso sentir tangibile un apprezzamento... è strano pensare d'esserne la prima volta soggetto.
Dedicato a me... e solo a me stesso!!!



COINCIDENZE ...
(contento? :-P)

Tutto da rifare oggi... tutto da rifare.
Lo scrivo qua per non dimenticarmene tra un pò. E' così orribile andare a spasso per la propria anima e non trovare altre che un senso... un senso di qualcuno che forse non è mai esistito. Fiumi di parole sono state versate oggi su quella persona, ed è osceno che per sempre in me ci sarà un seme di quel bene che gli ho voluto dare. Bisogni in fondo a un pianto, questo rimane di qualcuno, qualcosa che ha saputo andare oltre così velocemente... Non vorrei proprio null'altro, eppure sto ancora qua a pensarci... Lo faccio per me e per me soltanto, io non voglio essere un passante distratto...
Buonanotte ... ovunque tu sia!!!

Ci sono dei momenti precisissimi in cui ti rendi conto di quanto bene vuoi a qualcuno. Sono proprio degli istanti in cui realizzi. Ripensi ai difetti, alle discussioni, alle tante piccole cose che di quella persona ti fanno arrabbiare. Pensi anche ai tanti bei momenti passati insieme: alle vacanze, alle serata di bagordi, alle avventure, ai giri in macchina fatti di risate e giochi... ma nessuno di quei momenti risulta tanto chiaro come certi altri, come quegli attimi di cui parlavo prima.
A me è capitato di capire quanto bene posso volere al mio migliore amico guardando la faccia che fa quando ha fame e finalmente trova qualcosa di gustoso da azzannare. Beh, sono quelli i momenti in cui capisco di considerarlo la persona più meravigliosa che potesse capitarmi: mi scoppia il cuore e non posso fare altro che essere felice!!!

Una mia amica mi ha mandato questa mail...
È nella mia convinzione idealista, forse ingenua di studente di filosofia pensare che le parole, i libri, le idee possano cambiare il mondo, cambiare la vita delle persone, sovvertire gli ordini.
Il pensiero come azione!!
I libri rompono muri, le parole fanno cadere governi, le idee distruggono tradizioni millenarie.
È ingenuità pensare questo?
Certo, se il pensiero, il verbo e le idee non potessero nulla, se fossero così insignificanti perché perseguirli?
Perché far bere la cicuta a Socrate, imprigionare Campanella o bruciare Giordano Bruno?
La verità è che l'ordine costituito, la chiesa, lo stato, la società lo sanno! Sanno come i pensieri possano essere criminali pericolosi e come vadano direzionati censurati comprati se è necessario.
Questo brano di “Camere Separate” scritto da Tondelli che negli anni ottanta non immaginava di poter essere attuale nel 2007, mi ha fatto aprire gli occhi dopo una lunga cecità, mi ha svegliato dopo un lungo sonno.
Ho capito che significa legittimare un amore, dare un valore giuridico sociale ad una coppia. Questo è alla base di un paese civile, non progressista o laico, ma soltanto civile nella maniera più elementare.
E sempre nella mia condizione idealista e ingenua, credo che basti un brano di un libro per far cambiare le cose. Ma la storia, le rivoluzioni sociali hanno un altro tempo e ancora molto inchiostro molte parole e molti pensieri servono prima di poter muovere la macchina delle rivoluzioni sociali.
Due uomini si amano uno dei due sta morendo.
<<...Leo non si sarebbe mai aspettato di trovarlo così sfiancato. Dimagrito in modo osceno, quasi mummificato.
Il volto scavato, tirato sugli zigomi.......Del Thomas che ha conosciuto restano solo gli occhi, se possibile ancora più grandi più larghi, più neri. Sono due buchi neri spalancati sul volto e che sembrano ossessivamente ripetere una sola cosa: ”Non posso credere che stai succedendo proprio a me “......
<< Ho avuto paura di morire >> sussurra Thomas guardando fisso davanti a se...
<<Tu stai bene vero?>>…..Leo è imbarazzato per la propria integrità fisica. Vorrebbe dire, no, non sto per niente bene amore, ma capisce che deve essere coraggioso.......
Allora sente il bisogno di toccarlo in modo diverso. Gli scopre le gambe le accarezza lentamente...
Il padre rientra.
Leo capisce che deve andarsene. Thomas è restituito, nel momento finale, alla famiglia, alle stesse persone che l'hanno fatto nascere e che ora, con il cuore devastato dalla sofferenza, stanno cercando di aiutarlo a morire. Non c'è posto per lui in questa ricomposizione parentale.
Lui non ha sposato Thomas, non ha avuto figli con lui, nessuno dei due porta per l'anagrafe il nome dell'altro e non c'è un solo registro canonico sulla faccia della terra su cui siano vergate le firme dei testimoni della loro unione.
Eppure per oltre sei anni si sono amati con passione, hanno vissuto insieme...Hanno scritto insieme,hanno suonato, hanno ballato. Si sono azzuffati, si sono strapazzati, anche odiati. Si sono amati. Ma è come se improvvisamente, accanto a quel letto di agonia, Leo si rendesse conto di aver vissuto non una grande storia d'amore , ma una piccola avventura di collegio. Come se gli dicessero vi siete divertiti e questuo va bene. Ma qui stiamo combattendo per la vita. Qui la vita è in gioco. E noi un padre, una madre, un figlio siamo le figure reali della vita.
Leo sente allora l'incertezza della propria vita abissalmente separata dai grandi accadimenti del vivere e del morire. Come se avesse sempre vissuto in una zona separata della società.
Come se il suo star male al mondo, o il suo essere felice, il suo vagabondare, tutto si fosse svolto su un palcoscenico. Ora finiva la rappresentazione.
I padri e le madri, la chiesa, lo stato, gli uffici d’anagrafe ristabilivano il loro possesso. Riordinavano, seppellivano, consegnavano tutto alla polvere azzerante degli archivi. Tutto meno l’insignificante dolore di un ragazzo estraneo.
Leo strinse la mano al padre di Thomas. Se Thomas avesse raggiunto cinquant’anni sarebbe diventato così…..Ma Thomas sta morendo. A venticinque anni. E lui, Leo, Che ha solo quattro anni più di lui, si ritrova vedovo di un compagno che è come se non avesse mai avuto; e, a proposito del quale, non esiste nemmeno una parola, in nessun vocabolario umano, che possa definire chi per lui è stato non un marito, non una moglie, non un amante, non solamente un compagno ma la parte essenziale di un nuovo e comune destino.>>
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E si è chiuso un nuovo capitolo.
Il mio viaggio ricomincia da qui. Un nuovo letto. Nuova pelle. Nuove labbra. Nuovo calore. Lo show deve continuare, diceva in inglese quella bella canzone. Continuerà. Vivrò nuove spiagge e vedrò nuove albe. Solita storia. Non esistono porti sicuri, esiste solo la voglia di fermarsi - per il momento.
Tutto scorre... Dopotutto lo dicevano anche gli antichi, qualcosa di vero ci sarà no?
Cosa vuoi che sia... ci sto solo dentro...
This's The My Trippin!!!
A un passo dal possibile... A un passo da te...
Poteva essere altrimenti? Sbaglio strada, passo sotto casa tua... la voglia irrefrenabile di rallentare e gettare lo sguardo, pochi metri e vedo la tua auto uscire dal cancello... (Spero solo fosse tuo fratello a guidare).
Paura di decidere... paura di me...
Averti alle spalle per tutti quei metri, lungo la strada.
Eppure sentire bisogni infondo a un pianto....
Che assurdità pensare che puoi mancarmi... eppure Sentire!!!
C'è un senso di te.... c'è un senso di te....
Alla luce delle cose che dici e all'indifferenza che dai (ma tanto a quella mi ci hai abituato, anche nel bene), sembra inutile anche che continui a sfogarmi sul mio blog. Mi togli anche questo... Dici che le persone più belle sono quelle inaspettate, beh quanto è vero. Ma è vero anche il contrario le persone più marce sono ancora più inaspettate. Trovi tutto così normale, nemmeno il male che fai ti risulta male, nemmeno quello è dedicato a me. Qualcuno da piccolo mi disse di temere più di ogni altra cosa la stupidità che la cattiveria, perchè la cattiveria almeno implica intelligenza, mentre lo stupido non si riposa mai, fa le cose senza ragione e per inerzia. Vorrei che almeno avessi fatto quello che hai fatto con cognizione, volendo ferirmi, ma dici il contrario e non posso salvarti. Non un solo ricodo ora mi sembra veritiero, devono per forza esser state tuttte bugie. Come fai a non soffrire nel vedere così sprecato il tuo tempo, le sofferenze che dici di aver patito. Un mio amico mi ha detto di ritenerti uno dei tanti: uno in più nel mare della delusione cosa mai può essere. E' qui che sbaglia, perchè quella delusione arriva ogni volta più forte; perchè ogni volta mi piego ad una motivazione nuovamente più valida per ricominciare a sperare che nel mio mondo possa esserci qualcuno in grado di scaldarmi, qualcuno in grado di essere al di fuori della massa di amorfe mezze persone, tali solo per il fatto di potersi scambiare qualche effusione effimera. Come faremo mai a smentire chi ci vede solo dei fenomeni da baraccone, degli sbagli della natura, se non siamo mai in grado di darci un'etica e di disgustarci quando questa non viene rispettata. Ragioniamo col "cazzo", crediamo di provare passioni, ci convinciamo di provocarci affezioni ... e poi tutto si risolve nella solita banale conclusione: ci si dimentica. Come faccio io, ora a non sentirmi la più banale metà di niente???
Quante volte mi hai detto che io ero così cinico perchè avevo visto troppa feccia. Avevo vissuto troppo in un ambiente di merda e mi ero lasciato indurire da troppa cattiveria di troppa brutta gente... Beh guardati allo specchio tu ora ne fai parte; anzi l'hai superata tutta!!!
28.07.2007 alle ore 2:31 L'ultimo barlume di credibilità che davo al BeNeAmAtO mondo delle "FROCIE" si è spento... Qualcuno gli ha dato il colpo di grazia. Solo fumo negli occhi, hai saputo confermare tutte le mie paure e ti sei superato. Hai ucciso una parte di me... BANG!!!
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace...
Liberi com'eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l'odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l'aria dentro al serbatoio...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più...
Vuoti di memoria, non c'e' posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria...
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l'aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace...
Libero com'ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori...
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c'e' niente che mi sposta
o vento che mi sposterà...
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c'e'
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più... non ci sei più...
A che cazzzo serve spiegarsi se poi i risultati sono sempre gli stessi?
Ultimo Giro, Ultima Corsa:
L'UNICO BENEDETTO MODO PER NON PERDERE QUALCUNO E' NON PERDERLO. NON LASCIARLO ANDARE!!!, IN TUTTI I MODI POSSIBILI IN CUI SI PUò VEDERE, DA TUTTI I PUNTI DI VISTA POSSIBILI NEL GLOBO TERRACQUEO, QUESTO E' L'UNICO MODO... HO DETTO TUTTO!!!
23.21.42 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA x una volta in tutta la nostra storia, riuscirai a nn farmi sentire la perosna peggiore con cui hai avuto a ke fare?
16/12/2006 23.22.30 [S] ...???
16/12/2006 23.22.37 [S] nn era mia intenzione...credo
16/12/2006 23.22.39 [S] m spiace
16/12/2006 23.22.48 [S] ma tanto ormai tra noi è così io parlo e tu t offendi
16/12/2006 23.22.54 [S] tu parli ed io m offendo
16/12/2006 23.22.55 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA no
16/12/2006 23.22.56 [S] siamo pessimi
16/12/2006 23.22.59 [S] :)
16/12/2006 23.23.07 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA vedi lo rifai
16/12/2006 23.23.11 [S] sai m spiace così tanto ke io e te nn riusciamo a stare in pace
16/12/2006 23.23.13 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA io, nn ci crederai
16/12/2006 23.23.17 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA ma nn mi lamento di niente
16/12/2006 23.23.20 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA quando sto con te
16/12/2006 23.23.26 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA a me piace anke quando litighiamo...
16/12/2006 23.23.29 [S] pareke i sensi d colpa e la rabbia siano l'unika cosa ke riusciamo a lasciarci
16/12/2006 23.23.33 [S] dubbi....sì anke quelli
16/12/2006 23.23.34 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA xkè di solito io con i ragazzi nn ci litigo
16/12/2006 23.23.40 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA io sparo loro incassano....
16/12/2006 23.23.47 [S] beh
16/12/2006 23.23.52 [S] ...io adoro stare con te
16/12/2006 23.23.58 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA tu ti annoi ....
16/12/2006 23.24.03 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA tu sei infelice
16/12/2006 23.24.07 [S] e nn vederti....qlc volta....(nn t frusciare)....m pesa
16/12/2006 23.24.21 [S] si è vero sono infelice
16/12/2006 23.24.25 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA dovrebbe esser sempre così
16/12/2006 23.24.25 [S] sono infelice
16/12/2006 23.24.47 [S] nel vederci sosì presi a darci a dosso da nn vivere mai bene ed a pieno...tutte le cose belel ke invece potremmo/dovremmo avere
16/12/2006 23.24.47 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA nn essere infelice, ma il non vedermi che ti fa soffrire...
16/12/2006 23.25.07 [S] sono infelice
16/12/2006 23.25.08 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA io penso ke questo sia + x colpa tua ke x colpa mia
16/12/2006 23.25.08 [S] perkè
16/12/2006 23.25.11 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA io veramente cu'
16/12/2006 23.25.13 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA stasea sto bene
16/12/2006 23.25.15 [S] io resto sempre deluso da me stesso
16/12/2006 23.25.19 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA nn avrò fatto una cosa ke volevo fare
16/12/2006 23.25.21 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA paziennza
16/12/2006 23.25.25 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA ke me ne importa
16/12/2006 23.25.28 [S] beh..m fa piacere per te
16/12/2006 23.25.29 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA provvederò domani
16/12/2006 23.25.37 [S] io invece stasera sono ...
16/12/2006 23.25.38 [S] triste
16/12/2006 23.25.41 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA xkè
16/12/2006 23.25.42 [S] avrei voglia d piangere
16/12/2006 23.25.45 [S] odio tante cose
16/12/2006 23.25.50 [S] ...ed ho tanta paura
16/12/2006 23.25.56 [S] odio ke io debba essere gay
16/12/2006 23.26.04 [S] odio kome sono
16/12/2006 23.26.08 [S] ed odio quello ek sono stato
16/12/2006 23.26.13 [S] ...odio tutto e tutti
16/12/2006 23.26.31 [S] e...vorrei essere ankora più stronzo d cio ke la gente potrebbe aspetarsi
16/12/2006 23.26.33 :[MiTsUi:[bLaBlAblaBLA io invece lo amo
Affetto in Salsa Rosa
Ricetta per 2 persone.
Ingredienti:
Tutti i tuoi pensieri, belli o brutti tagliati freschi;
Gran parte del tuo tempo, un bel pezzo di primo taglio, magro e senza grassi aggiunti;
Tutta la tua voglia di passione, più ce ne metti meglio è;
Fatica e affanni (puoi trovarle al supermercato nello stand delle spezie preconfezionate);
Cortesia, quanto basta;
Gentilezza, a volontà;
attenzione;
un pizzico di pazienza.
Preparazione:
Sminuzzare i "Pensieri" con cura e metterli da parte in una pentola capiente, con molta acqua che poi servirà per una cottura lenta e duratura. Mescolare con cura Gran Parte del tuo tempo con "Cortesia", "Gentilezza", una buona parte di attenzione (a occhio) "Attenzione" fino ad ottenere una salsa morbida e omogenea di colore rosa (ATTENZIONE: il colore "rosso" indica un preparato troppo vivo e saporito. Non va bene. Gettatelo!).
Cuocere a fuoco lento il brodo con "Tutti i Pensieri" sminuzzati e variegati e mantecare con un "Pizzico di Pazienza" e la restante parte di "Attenzioni". Preparare poi col decotto abbastanza tiepido delle piccole polpettine da ricoprire poi con la salsa descritta sopra, di colore rosa.
Servire con una guarnizione di "Buon Viso a Cattivo Gioco" e decorare con tanta tanta "Speranza" montata a neve, che vaneggianti aspettative non vengano continuamente disattese.
BUON APPETITO!!!
Avere voglia di vederlo, è così assurdo. Non trovare alcun buon motivo per stare lontani: dopotutto la voglia di stare con lui non è mai stata seconda a niente, neanche ai problemi. Tutto procede con normalità, e ti chiedi come hai fatto a resistere cinque giorni senza poter scorgere quel sorriso stupito una volta che si affaccia al suo balcone. E' così bello: il sorriso, dico!
Aspetti i soliti dieci minuti prima che riesca ad esser pronto. Arriva e senti già il suo profumo. Una battuta: << Mi sono vestito, così questa volta posso uscire dalla macchina...>>, le solite frecciatine di cui non sa proprio fare a meno. Ma lui è così, ed è questo il bello. Il suo broncio dopo qualche scambio: come al solito non capiamo le nostre intenzioni.
<< Vuoi che ti offra qualcosa da bere?>>, dice.
<< Non so'... a dire il vero volevo solo vederti... non volevo farti uscire di casa!>>, dico.
Broncio.
Eppure io sto così bene al solo guardarti. Patetico, ma è così. Vaffanculo.
Mi racconti le tue cose davantia un cappoccino come se fossero passati anni, come due vecchi compagni di scuola che devono riempire troppi spazi vuoti nella loro conoscenza. A me sembra passato così poco, ma hai ragione forse è vero anche che sembra essere passato tanto tempo.
Ti guardo e ti vedo così sereno. Anche io sono sereno ora, tutti i dubbi e i minuti passati sotto al tuo balcone prima di trovare il coraggio e chiamarti ora sembrano solo una sciocchezza. Eppure vorrei altro... un sapore inappagato pervade il mio palato. Un cappuccino è stato al centro la nostra ultima sera e questa qua... Non so perche ma se ci penso è la prima cosa che mi salta in mente...
Cominciamo a discutere, la voglia di spiegarsi è ancora forte. Almeno la mia pervade tutti i miei istinti, ma come al solito la mia dialettica viene meno quando ti riguarda. Non voglio convincerti di niente e nello stesso momento vorrei poterti far cambiare idea. Muoio dalla voglia di poterti toccare, e muoio dalla voglia che come un miracolo arrivi un tuo gesto e tutto possa tornare come prima. Meglio di prima. E' sempre stato così, il nostro litigare per me non è mai stato più forte del non volerti perdere. E mi ridici che tu non cambi idea. Tu idea non la cambi.
Sorridi. Dici che verrai a trovarmi. Che manderai qualcuno a stuzzicarmi durante il lavoro. A me sembrano le solite frasi di circostanza che la gente si dice prima di dimenticarsi per sempre. Mi sento solo mentre le dici. Mi forzo a trattenere quella patina lucida che mi si crea sugli occhi, prima che sia troppo tardi. Prima che diventino lacrime.
Di nuovo patetico e vaffanculo...
Tu non cambi idea.
Tu idea non la cambi!!!
Accarezzo la tua testa, cerco col dorso della mia mano il contatto col tuo viso...
Tu non cambi idea.
Tu idea non la cambi!!!
Mi dici che è stato bello...
Io ti dico e penso che è stato tutto inutile...
Tu non cambi idea.
Tu idea non la cambi!!!
Mi hanno consigliato una coperta. Tutto appare così ironico. Qualcuno ti osserva da lontano e niente di quello che puoi fare lo mette in dubbio. La sua vita lo stressa, vuole cambiarla e prega di avere la forza per farla al più presto possibile. Mio è solo il rammarico di non averti fatto apprezzare nulla prima di dover prendere quella decisione, nulla ti trattiene qui con me. La differenza tra te e me te l'ho già detta: tu devi solo trovare nuovi buoni motivi per rafforzare il tuo volermi star lontano, io devo trovare delle motivazioni per farmela passare. Farmi andare bene che ancora una volta di me ci si stanca...
Hai cambiato il profilo. Mi si gela l'anima, lo hai fatto e hai definitivamente rinunciato. Ho provato moltissima tristezza, soprattutto quando ho letto bene le cose che scrivi. La seconda cosa a cui ho pensato è che sarei corso da te a proteggerti... Cucciolotto...
Mi confortava tanto vedere scritte quelle cose. Potevo ancora sperare... non voglio pensare che ciò che sto scrivendo sembrerà così patetico.
Sarò patetico,
starò male,
proverò tanta rabbia e
aspetterò che passi.
Piangerò.
Quello che scrivo qui doveva servire soprattutto a me stesso... spero che nessuno legga, dunque e nemmeno mi importa... ora si possono spegnere le luci, non ho più alcuna forza. Voglio solo lamentarmi e vaffanculo al resto...
...HO DI NUOVO TANTO FREDDO...
Quando passa ... Quando passa, questo dolore???
Il diamante, dal greco adamas (inconquistabile), è il materiale naturale più duro che l'uomo conosca, costituito da un complesso reticolo cristallino di carbonio in cui gli atomi sono disposti in strutture tetraedriche impiegando ognuno dei quattro elettroni ad esso disponibili per la formazione di legami chimici: forti. Il diamante viene considerato puro quando, a 10 ingrandimenti, non presenta inclusioni visibili.

Che cosa mi piaceva di te?
Quando ti ho visto per la prima volta ho pensato che fossi un teppistello, montato e surriscaldato dai suoi testosteronici miti di superiorità. Quando ti ho conosciuto meglio ti ho visto sorridere e scherzare con i tuoi amici di un film che non ti era piaciuto poi tanto. Ti ho trovato gentile, spensierato, semplice: di quella semplicità che rende invidiosi, che ti fa pensare a quanto sia bello godersi le cose senza doverci per forza guardare dietro. Ho pensato fossi uomo, che sapessi prendere le cose dal verso giusto, che sapessi avere a che fare con qualcuno che non fosse uomo solo all'anagrafe. Mi piaceva il tuo essere senza fronzoli, il tuo scrivere sgrmamaticato, il tuo vivere ordinato. Mi piacevano le tue passioni, mi piaceva poter pensare di poter migliorare di un puntino qualcuna delle tue cose. Mi piaceva come ti muovevi, mi piaceva poter sperare di contare su di te. Vederti programmare sempre tutto, vederti organizzare con largo anticipo le cose, sì mi piaceva un sacco; mai avrei pensato che quei programmi potessero sostituire il tempo che dedicavi alle cose che tu stesso dicevi importanti. Sì, mi piaceva pensare anche questo di te. Mi piaceva il tuo modo di vestire, l'attenzione per i particolari. Mi piacevano i tuoi amici, la tua casa, le tue scarpe. Mi piaceva il vederti bere del vino. Mi piaceva la tua voce e il tuo adorarti sentirti parlare. Mi piaceva vederti interessato alle cose che dicevo e mi piaceva vederti prendere ciò che volevi con così tanta sicurezza. Mi piaceva vederti proclamare davanti a tutti che ti piacevo, e mi piaceva vederti fare le cose con me con tale naturalità che andava ben oltre l'esiguo tempo che ci eravamo concessi. Mi piaceva vedertic osì sicuro di noi da poterne parlare con le persone a te più care. Mi piaceva sentirti dire le cose romantiche che dicevi e mi piaceva vederti entrare sotto le coperte con la copia di ciò di cui scrivo ti era piaciuto di più. Sei stato così dolce. Mi piaceva farti arrabbiare. Mi piaceva vederti musone. Mi piaceva sorprenderti e mi piaceva vederti lavorare. Mi piaceva non poter dire tutte le cose che mi piacciono di te ad ogni persona che me lo domandasse, ben conscio del fatto che non avrei potuto fare un discorso logico: dovevo riflettere su tutte le cose che di te mi piacevano e non potevo rispondere freddamente.
Ho voluto in tutti i modi non dovermi dire di aver sbagliato... e per questo che tutte le volte ho potuto cambiare idea. Ora, perchè tu solo lo vuoi, ti dico addio.

Ora tutto sembra essersi sedato... 
Mi fiderò ancora una volta...
Molto lentamente avrò cura di volermi fidare...
E' quiete ... dopo la tempesta!
E' sconvolgente come a volte la semplicità di certe frasi ti lasci spiazzato... girando per la rete mi sono imbattutto in questo pensiero... mi sono trovato patetico...
L'amore è un bellissimo fiore, ma bisogna avere il coraggio di coglierlo sull'orlo di un precipizio!
Poichè questo coraggio non ce l'ha + nessuno.....
E' questo quello che meno caratterizza noi tacciati di "amori deboli": LA MANCANZA DI CORAGGIO!
Si però questa mi fa ridere....


Ripiego il Tuo pigiama...
...e la pioggIa cade giù...
ripiego il tuo pigiama insieme A tutte le buone cose che mi aspettavo da noi due...
...e la pioggia cade giù...
ripiego me stesso che coMe al solito continuo a sperare che possA bastare solo un abbraccio...
...e la piOggia caDe giù...
ci consideri solo una pozzAnghera, ripieghi i tuoi abiti bagnati e cominci a dimenticare...
...e la pioggia coNtInua a cadE're...
...
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TaLmeNte tAnTi i pENsierI cHe voRreI fiSSare iN queSTo PoSt, chE fInIreI pEr RiaGGiornarLo DieCi miLiOni di vOlte. AncHe sCAppare daLLa cAsA e dAl lEtto dellA perSoNa ChE Mi ha pRomeSso uN pò di sForZi e Un pò di bEne cI dOvEva eSseRe; e La mIa vIta sTa veNenDo rOmanzAta bElLa foRte. TuTTi i mIei dUbBi DiVentanO cErteZze E riMpiaNti Per nOn avEr anCOra uNa voLta viSto la stRaDa cHe mi stAvAnO iNdicaNdo. ViVo tuTta l'aMareZza e incaSSo tuTTa la tUa freDdezZa... - VoGlio faRla fiNita... -, mI Hai deTto; e aNcora uNa vOLTa trOvo quAlcUno cHe nOn vuOle pErdeRmi primA dI avErmi trOvaTo... ProVo uN pò di nosTaLgia pEr qUeLla piCcoliSsiMa pArtiCella di mE cHe mI ha tAnTO RIscAldaTo iL cuOre, QuanDo peZzi tRatTi dA cIò chE sCrivO veNivaNo pRonunCiati dAlle tUe laBbrA coMe beLlissiMe pRomesse... è mOrTa ancHe quElla! DiMeNtIcO gIà l'OltRaGgIo dEllE tuE mAni sUlla mIa faCCia... SPeraVo cHe foSse riSpetToso aLmeNo iL tUo siLenZio, mA a coNdire mEglIo iL paRadoSso Di QueSta nOttE, dOpO tUtTo qUelLo cHe Ci sIaMo dEtTi, mi aRriVa il tUo aUguRio di fAre sOgni d'orO. PAROLE BELLE... GRAZIE! sicuRameNte vErraNno...
VOLEMOSE BBENE!!!
Voglio ringraziare il mio grande padre, l'uomo che ha saputo abbracciarmi e non farmi sentire sbagliato... conscio che a volte basta solo quello!!! Grande papà...
E' tutto così enormemente triste!!!
Ma come è possibile che tutti sono disposti a regalarti bene alla prima occasione e poi a dimenticarselo il prima possibile? Più veloce della luce spariscono i buoni propositi, tutto quello che mi riguarda a volte si contraddice. Essere mortificati, dispiaciuti dà tanta carica poi per colpire e attaccare? Io quando sono dispiaciuto per qualcosa trovo il modo per rimetterla a posto... Tutto il bene che mi si vuole non è mai abbastanza: a volte è troppo, spessissimo è troppo poco... ma non è mai abbastanza!!!

Devo ancora metabolizzare questa strana esperienza che ha avuto sin dall'inizio così tanta dimestichezza con la fine.
E' sempre così, tutto si riduce al mio modo d'essere. Al mio più grande limite. E' sempre tutto lì. Non so cosa vorrei oltre a queste serata. Probabilmente ben poco. Sono indeciso, perchè ho avuto a che fare proprio con una strana persona e la cosa più assurda è che stato tutto "soddisfacente", tutto secondo le aspettative, ma tutto rientra sempre nella stessa convinzione: se io fossi diverso riuscirei a superare tutti i limiti delle persone... anche chi vuole soltanto scopare alla fine si piegherebbe a conquistarmi. Alla fine si darebbe da fare per restare... Come si fa ad essere diversi... come si fa a volerlo sempre così prepotentemente... Dormirò ora!
Ti Amo... e mi fai schifo!!!
Eccola qua, tutta la mia contraddizione riassunta in una frase. Mesi di rovinose intemperanze, passionali incongruenze, effimere aspettative e inconsistenti sensazioni.
Il nulla... è questo ciò che rimane. Non faccio altro che essere pedante. Scrivo e riscrivo quello che penso, ma è sempre la stessa cosa. Oggi ricado di nuovo e mentre mi dico passerà va sempre peggio. Non passa. Non passi... no tu non passi più!!!

I tuoi occhi me li immagino di continuo
Sono sempre la e li ritrovo dietro ogni angolo della mia mente
Sorridono, come solo loro sapevano fare
Ci ho visto la noia, il dolore, il desiderio, la menzogna
ci ho visto l'ira, la curiosità, l'imbarazzo, la confusione.
Non sono riuscito a vederci l'unica cosa che avrei voluto vedere.
Me ne dispiaccio.
Ora è tutta una salita.
Passerà, mi dicono...
Il tuo sguardo no...
è sempre dentro.
E muoio ancora...
Pensavo d'essere diventato immune... sai ancora battermi... come sempre.
Parlerò di te senza remore... non voglio tappare quello che provo, quello che sento... ancora una volta sarò sincero...
Disprezzo... me stesso e te per quanta mortificazione hai saputo darmi... disprezzo tutto l'entusiasmo che hai ora, che a me non hai voluto dare...
Cercare calore dal primo venuto... elemosinare passione da chiunque, tutta quella che non hai voluto prendere da me... hai ucciso tutto quello che di buono potevo e volevo darti e ora calpesti le briciole spietamente... forse è giusto anche così...
Parti... cambi vita... cambi tutto... non sai cambiare te stesso!
Vinci ancora una volta... non so disaffezionarmi dall'immaggine di quello che in te ho voluto vedere... non vorrei dirlo ma devo... voglio ancora vederlo,questo te lo concedo...
Ho troppa poco amor proprio per non dedicarti anche questi pensieri e ho troppo orgoglio per continuare a darti altro... Contraddittorio ancora una volta, paradossale... Incoerente oltremodo...
Vinci e io ti perdo... perdo anche l'illusione e la paura di poterti incontrare per caso... ancora una volta... ti voglio... ti vorrei e forse vorrei solo non averti mai voluto!!!
"... Come si può essere sazi di un uomo? ..."
Nel mio libro preferito trovo tutte le risposte. Per bocca di Adriano Imperatore, l'uomo che vorrei essere, e per mano di una donna che amo' una donna mi trovo a pensare...
Saziarsi di un uomo...
Solo un uomo...
E cooglierne i sensi, le congetture, le idee... Trovarsi a camminare di strada di notte tutto solo e solo un pò desideroso di sentire la sua voce... spirito immobile che non ha corpo.
Voglia.
Ebrezza.
Sensazione.
Tutto e nulla. Nulla e tutto.
Tenero.
Caldo.
Candido.
Dolce.
Crudele.
Freddo.
Carnale.
Amaro.
Sentir descrivere con dovizia di particolari un solo gesto, e proprio quello che sicuramente in quel momento stai facendo, esserne felici perchè si sforza di immaginarlo... di immaginarti. Trovarsi a discutere, magari litigare per poi riderci sopra... ma sapere che in quel momento è solo tuo.
Idealizzarsi e credersi.
Stuzzicarsi.
Ammonirsi...
Non pensare! Non correre! Prendi le cose per ciò che sono!
Questo mi dicono. Questo mi dice. Questo mi dico.
Ma pensare...
Correre...
Cogliere il bello che c'è da cogliere...
sperare...
Solo un pò solo, sempre un pò più proteso verso la voglia di viversi, toccarsi, sentirsi...
saziarsi.