Bignardi: E' contenta delle donne al governo o ne vorrebbe di più ?
Luxuria: Assolutamente no, proporrei un Decreto Legge per obbligare alcuni ministri maschi ad andare a Casablanca... e secondo me qualcuno di loro non sarebbe nemmeno tanto in disaccordo pur di rimanere nel posto in cui è!!!
Bignardi: Ha perdonato la Mussolini per il suo "meglio fascisti che froci" ?
Luxuria: Non sono una che porta rancore. Volevo elargirle il mio perdono, ma purtroppo per lei non l'ho vista in Parlamento!!!
Bignardi: Chi guadagna di più un Prostituto o un Parlamentare???
Luxuria: Bisogna vedere chi si prostituisce di più!!!
SCUSATE LO SFOGO, MA IO QUESTO POST LO DEVO PROPRIO SCRIVERE ... APRITE IL LINK E CAPIRETE...
DEVO!!!
http://blog.waybig.com/2005/12/15/vinicius-postiglione-is-the-boy/
UNA SOLA NOTTE CON UNO COSì E TI PASSA LA TRISTEZZA VITA NATURAL DURANTE!!!
Sono commosso, questo articolo esprime a pieno quello che penso ...
W Benjamin
W chi non prova schifo per nulla
W le idee che servono
http://www.repubblica.it/2006/05/rubriche/i-barbari/capitolo-tre/capitolo-tre.html

Qualcuno mi ha appena chiesto che ci faccio ancora sveglio... me lo stavo chiedendo anche io. E' che sono appena rientrato dal cinema: "Mission Impossible 3"; che mi ha fatto venire un gran mal di testa, ma tutto sommato se non volete pensare troppo e volete scaricare un pò di adrenalina va pure bene...
Ci si chiedeva come mai si fosse ancora svegli e pensavo che la risposta potrebbe essere rintracciata tra il fatto che mia madre russa come un tir con riporto nel suo letto (e v'assicuro che non abbiamo affatto una casa piccola...) e l'ormai scontato fatto che non ho sonno.
CaKKio ma ci pensate mai a quanto tempo passiamo a dormire? E' stato calcolato che si passa un terzo della propria vita in sonno... cioè dico, se campate 90 anni almeno 30 li passarete a dormire!!! Scolvolgente a pensarci!!! Quante cose si possono fare in 30 anni? Vediamo un pò cosa ne pensate...

Amo la natura. Soprattutto alcune sue modiche quantità artigianalmente confezionate in comodi rotoli di carta da fumare...
Una gita cominciata sotto il segno della disorganizzazione, come troppo spesso succede tra i miei amici. Sicuramente atipica, quando ti prepari a visitare un posto a sera inoltrata, ma quando ormai ci avevo fatto l'abitudine a non poter vivere una vita attiva con la luce del sole arriva la sorpresa.
Scrivo con due giorni di ritardo il resoconto di una gita con amici, ma Sant Agata de Goti merita troppo per essere snobbata così. Ho poca ispirazione e quella meravigliosa rocca che sembra uscita da un altro mondo meriterebbe molta più poesia per essere descritta, ma cheredetemi bisogna vederla per apprezzarla a pieno.
Le emozioni cominciano già pochi chilometri pirma di arrivare, vedendosi andar contro un mastodontico acquedotto romano immerso nelle tenebre della notte e illuminato da inconsistenti cerulee luci, perfettamente conservato e talmente imponente da mozzarti il fiato. Tre file di arcate sovrapposte, circa trenta metri d'altezza. eisle e allo stesso tempo saldissimo, che non si capisce come fa a stare in piedi... Emozionante passarci attraverso, si ha la sensazione di saltare in un'altra dimensione o di essere un condottiero in trionfo alle porte della propria città epicamente conquistata. La mia auto il mio destriero.
Appena vi sarete ripresi da questa entusiasmante tappa comincerete a salire per delle dolci valli e a percorrere tortuose strade di campagna fino a trovarvi a destinazione; un viale alberato che fa da preludio a un ponticello, unico accesso alla cittadina. Ti guardi intorno e osservi il più stupefacente orrido che abbiate mai visto. Casupole di pietra che sormontano i vari livelli di una storia secolare, e ti accorgi di essere veramente arrivato in un altro mondo.
Una cittadina tranqullissima, pochissime persone per strada e antri caratteristici in cui non puoi far altro che pensare a quante persone sono passate di li, hanno fantasticato, sognato, vissuto, riso, pianto. Si sono baciati, scontrati, picchiati e magari trafitti da una valorosa spspada trecentesca.
Un simpatico quanto economico ristorantino in piazza del duomo, "Antro di Alarico", ci attendeva; andateci e con poca spesa e ottima cucina mi ringrazierete e contornerete il piacere del gusto a quello della vista. Soddisfatto il palato non resta che godersi la notte in solitudine per quelle stradine. Dico in solitudine anche se non lo ero, quattro amici, ma la loro presenza non interferiva col senso che si provava a girare per quei luoghi: non una luce attraverso le finestre, al punto che vi viene da domandarvi che ore sono e vi che non è poi tanto tardi da giustificare tutta quella pace. Sembra quasi che un incantesimo fatto dalla strega del paese ormai stufa dei soprusi ricevuti da bambini dispettosi, abbia fatto in modo di far cadere tutti i paesani in un sonno senza fine.
E non ti senti in imbarazzo, non è disarmante tutto quel silenzio, senti tue quelle stradine solitarie e senti tuoi tutti i tuoi pensieri, improvvisamente calmi e lontanissimi dallo stresso che t'attende il giorno dopo e ti ha lasciasciato da pochissime ore. Giri e rigiri e ad ogni passaggio scorgi cose che prima non avevi osservato e ti meravigli di quante cose possano essere contenute in uno spazio così piccolo. Sopreso scorgi un braciere che ancora arde in una piazzetta-porticato, traccia di una piccola celebrazione cittadina, che per il ritardo accumulato non sei riuscito a vedere.
Pensavo che mi sarei pentito di fare tanta strada e come al solito godermi soltanto lo svago notturno, troppo pigro per divertirmi pensando alla strada del ritorno; e invece credo che quelle sensazioni notturne non le avrei mai potute provarle in un assolato pomeriggio, anche se sarebbe stato comunque tutto stupendo. Sono grato alla mia scelta d'essere voluto andare, nonostante i presupposti non erano proprio tutti a favore... sono grato a quell'amico che ha saputo insistere tanto. Grazie.